Accadde il...
18 Dicembre
1938
Viene inaugurata la città di
Carbonia, dopo meno di tredici mesi di lavori. Carbonia (in sardo Carbònia o
Crabònia) è un comune di oltre 30.000 abitanti, capoluogo di provincia (con
Iglesias) della provincia di Carbonia-Iglesias attiva dal 2005. Una città
costata 325 milioni di lire. Carbonia è una città sorta alla fine degli anni
Trenta. Essa venne fondata con decreto n. 2189 del 5 novembre 1937 ed
inaugurata il 18 dicembre 1938.
La
città sorse in brevissimo tempo e complessivamente venne a costare 325
milioni di lire. I motivi che indussero alla creazione della nuova città
erano unicamente di natura contingente. Il comune di Carbonia venne
istituito infatti, dal fascismo, per dare organicità al nucleo di
popolazione e minatori venutasi a stabilire nei pressi dei cantieri
carboniferi, in seguito all'impulso dato a questo settore della politica
autarchica. A ciò il Fascismo venne costretto dal proposito di assicurare la
sufficienza energetica interna in prospettiva di un eventuale conflitto
armato, soprattutto in seguito all'esperienza maturata con l'applicazione
delle sanzioni economiche in occasione della guerra etiopica. Nel luglio del
1935 il governo aveva costituito, dotandola di un capitale di 600 milioni,
l'A. Ca. I. (Azienda Carboni Italiani) col fine di sviluppare le ricerche di
carboni fossili di cui si avvertiva l'enorme ed urgente necessità in tutto
il Paese. Dal 1936 al 1947 nel Sulcis vennero aperti 22 pozzi per la
coltivazione del carbone, impiegando, nel periodo di maggiore produzione,
poco meno di 18.000 maestranze.
tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera