Accadde il...
10 Giugno
1940
L'Italia di Mussolini dichiara guerra
alla Francia entrando nel secondo conflitto mondiale. Appena un mese prima
le truppe tedesche avevano attaccato i Paesi Bassi ed il Belgio e da qui,
passando
per
la Foresta delle Ardenne, aggirarono completamente la Linea Maginot,
entrando in Francia. Grazie alla tattica della Blitzkrieg (guerra lampo) la
battaglia di Francia volse rapidamente in favore dei tedeschi contro gli
inglesi e francesi. Il dramma di Dunkerque si era consumato con numeri
impressionanti: 75 divisioni distrutte, 340000 uomini accerchiati, 1.200.000
prigionieri al prezzo di 10.255 morti, 8643 dispersi e 42.523 feriti.
Credendo che la guerra fosse ormai terminata, Mussolini decise di entrare in
guerra, trascinando nella rovina la nazione Italiana. L'attacco alla Francia
in quel preciso momento fu ritenuto come un atto estremo di fellonia e venne
etichettato come una vera e propria pugnalata alla schiena. Il 18 giugno la
Francia viene investita dall'attacco italiano: I, III, IV e VII armata
premono contro 1 divisione coloniale e 3 divisioni di fanteria di serie B.
Alle rimostranze di Badoglio che spiegň al Duce che "l'esercito italiano non
ha neppure le camicie" Mussolini ribatté "voi non capite, io ho bisogno di
qualche migliaio di morti per sedermi al tavolo di pace". Nonostante la
rotta generale dell'esercito francese, le truppe italiane, male armate e
peggio comandate, segnarono il passo.
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