Accadde il...
15 Novembre
1848
Il Ministro dell'Interno dello Stato Pontificio, Pellegrino Rossi viene colpito,
nel Palazzo della Cancelleria,
da una pugnalata morendo all'istante. Fautore del pensiero papale,
favorevole ad una lega "italiana" , con ogni Stato indipendente
nella propria autonomia, Rossi si attirò le ire delle società
segrete. A seguito della sua morte scoppiarono forti tumulti nella
Città Eterna che Pio IX fu costretto ad abbandonare, per rifugiarsi a Gaeta
sotto la protezione dei Borboni.
Dopo quasi tre mesi fu proclamata la Repubblica Romana.
Camillo Benso conte di
Cavour, nel primo discorso al Parlamento Italiano,
definì
Pellegrino Rossi come una delle più belle e grandi figure del Risorgimento.
Rossi, durante la sua breve esperienza romana, laicizzò il governo,
anticipando il problema del dissidio fra potere temporale e
spirituale, attuando inoltre alcune riforme amministrative fra le più
ardite mai tentate. Ma le sue idee politiche, inquadrate nei decenni più che
nella turbolenza dei giorni, urtarono le smanie popolaresche ed insurrezionali.