Accadde il...
16 Novembre
1849 Lo scrittore
russo Fedor Michajlovic Dostoevskij ( Mosca 1821 - Pietroburgo 1881 ),
arrestato per la sua partecipazione ad un circolo socialista, dopo essere
stato giudicato colpevole di aver partecipato ad un complotto, venne
condannato a morte.
La condanna verà mutata in un lungo periodo di
denzione che lo scrittore rievocherà nell'opera del 1861
Memorie di una casa morta.L'esecuzione fu fissata per il 22 dicembre.
All'alba di quel giorno i condannati vennero condotti al luogo della
fucilazione. Il plotone di esecuzione, schierato, aveva già puntato le
armi, quando l'esecuzione fu sospesa. Lo zar, già da una settimana, aveva
commutato la condanna a morte in condanna ai lavori forzati, ma l'ufficiale
preposto, aveva volontariamente inscenato la tragica fine. Dopo questa prova
drammatica, in Dostoevskij si aggravarono gli attacchi di epilessia, e la
violenza del trauma lasciò in lui tracce indelebili di sofferenza. La
condanna, commutata in quattro anni di lavori forzati, dovrà essere
scontata in Siberia. A questa deportazione si sommeranno altri cinque anni
di esilio.