Accadde il...
30
Novembre
1974 In
Etiopia, nei pressi di Afar, vengono ritrovati i resti di un'esemplare
femmina adulta, che venne chiamata Lucy, dall'età apparente di 25 anni,
vissuta almeno 3,2 milioni di anni fa. I resti comprendevano il 40 % dello
scheletro, con particolare cura dell'osso pelvico, femore e tibia. La loro
conformazione fa pensare che Lucy fosse bipede. Il nome le fu dato dai due
scopritori, Donald Johanson e Tom Gray, in onore della canzone Lucy in the
sky with diamonds dei Beatles. Il suo nome in codice è A.L. 288. Dalle
analisi effettuate risulta che Lucy fosse alta 1,07 metri e pesava 28 kg. Il
cranio è ancora scimmiesco, nonostante le affinità di altro tipo con l'uomo,
come quelle dei denti. Morì probabilmente di sfinimento, sulle rive di una
palude. Pur essendo perfettamente adatta alla camminata bipede, conduceva
ancora una vita in parte arbicola. Si può pensare che salisse sugli alberi
per cercare rifugio dai predatori o per trascorrere la notte. Era più
piccola del maschio. Si pensa che avesse una vita sociale e vivesse in un
gruppo formato da adulti e bambini. I suoi denti erano adatti a
un'alimentazione onnivora, basata sulla raccolta di vegetali e la cattura di
insetti e lucertole.
( tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera)