Breve storia dei Celti

 

II.

   Gli Orobi vivevano sulle Alpi, dal lago di Como al lago di Garda. I Veneti che si erano stabiliti sulla costa del mare Adriatico sin da epoche remote, hanno origini incerte, sebbene Giulio Cesare, che li incontrò anche sulle coste dell’Atlantico alle foci della Loira li annovera tra i popoli Celtici ; e Polibio li descriveva come del tutto simili ai Celti, tranne che nella lingua. Archeologicamente tra questi due popoli omonimi non sembrerebbe intercorrere però alcun legame o relazione.

I dialetti neoceltici che si parlano oggi nella Valle Padana hanno caratteristiche cosi nette e distinte dall’italiano che, seguendo i limiti dell’area in cui sono parlatati, si può delimitare esattamente il territorio abitato, oggi come allora, da genti Celtiche.
Esso va dalla catena delle Alpi al Mar Ligure fino a Pontremoli e da qui a Senigallia seguendo la dorsale dell’Appennino. 
La civiltà celtica ha dominato per più di mille anni un vasto mercato comune europeo e la sua influenza sulla cultura europea - sia culturale, linguistica o artistica - si scopre di nuovo. Gli antichi dialetti celtici sono gli antenati delle lingue gallesi e gaeliche di oggi.

I Celti si godevano la vita. Il cibo e le feste erano importanti e si considerava l’ospitalità un segno di nobiltà. Questa stessa ospitalità si trova anche oggi nelle Highlands della Scozia.
La cultura celtica veniva trasmessa a voce; la storia e gli avvenimenti non erano scritti ma ricordati sotto forma di versi. La cultura d’istruzione dei Celti comprendeva sia la religione che la geografia, sia la filosofia che l’astronomia. I loro oratori erano famosi in tutta l’Europa e servirono anche da insegnanti per i figli dei Romani. 

 

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