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Gli Etruschi |
Introduzione
I)
A partire dall’VIII sec. a.C. cominciano ad assumere un ruolo di primaria
importanza, nella storia dell’Italia centrale (soprattutto nell’attuale
Toscana), gli Etruschi, chiamati così dai Romani, mentre i Greci li chiamavano
Tirreni. Alcuni studiosi li ritengono discendenti di un popolo
mediterraneo autoctono, residente nella parte orientale del mare e
sopravvissuto all’invasione indoeuropea; altri pensano che siano venuti
dall’Oriente attraverso il mare, oppure scendendo dalle Alpi;
altri ancora credono ch’essi, pur essendo giunti da Oriente, si siano fusi con
le popolazioni indigene incontrate in Italia, aventi una civiltà meno
progredita: da ciò sarebbe nata un’originale civiltà aperta a influssi
stranieri. La difficoltà a stabilire l’origine di questo popolo è dovuta al
fatto che la lingua etrusca, decifrata solo di recente, presenta ancora molti
punti oscuri (per di più le 9.000 iscrizioni che ci sono pervenute sono quasi
tutte di tipo funerario). La lingua etrusca, che si avvale di un alfabeto di
origine greca (tracce del quale si ritroveranno, grazie agli etruschi, in
numerosi popoli italici, inclusi i Latini) si differenzia nettamente da tutte le
altre lingue conosciute.