La congiura di Catilina

 

2.

Lucio Sergio Catilina

 

Lucio Sergio Catilina era un aristocratico che aveva iniziato la sua carriera politica e militare a fianco di Lucio Cornelio Silla. Avevo preso parte alla prima marcia su Roma, alla guerra mitridatica e alla successiva guerra civile. Fu coinvolto nel triste fenomeno delle proscrizioni, gli veniva rimproverata particolare crudeltà e soprattutto di aver agito anche su commissione; famoso l'episodio che lo collega all'esecuzione deI cognato Mario Gratidiano, rispetto al quale si racconta che Catilina si presentò nel Foro, con la sua testa grondante di sangue nelle mani.  (indubbiamente la sua fine da ribelle ha condizionato fortemente i giudizi su di lui degli storici della Roma Antica che ne hanno voluto rimarcare solo i lati peggiori). 

Nel periodo post-sillano, le idee e l'azione politica di Catilina subirono profondi cambiamenti. Lucio Sergio Catilina si fece interprete di una politica idealista a favore della plebe, una politica radicale chiusa ad ogni compromesso. Sulla base di questa politica rivoluzionaria Lucio Sergio Catilina si candidò per 3 volte al consolato e per 3 volte fallì il suo obiettivo anche perché le sue idee radicali avevano generato la naturale ostilità degli "ottimati", ma anche la diffidenza dei "populares" e soprattutto del ceto dei cavalieri. Eventi poco chiari e comportamenti scorretti impedirono a Catilina di accedere al consolato e di realizzare il suo programma attraverso una via costituzionale, convincendolo della necessità di ricorrere ad una via rivoluzionaria. 

 

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