Gaugamela
( settembre 331 a. C. )
2.
Alla notizia dell'avanzata di Alessandro, il Grande Re (DARIO) mosse da BABILONIA, accampandosi molto a nord, sulla riva sinistra del fiume TIGRI, presso GAUGAMELA (dove oggi è l'altura di TEL GOMEL), dove addestrò le truppe per la battaglia che pensava di combattere qui, su di un terreno livellato per consentire l'impiego dei CARRI FALCATI.
Per questo motivo, l'avanzata del nemico non incontrò resistenza ed al suo avvicinarsi nel luogo prescelto, DARIO schierò il suo esercito in ordine di battaglia.
All'ALA
SINISTRA,
davanti a contingenti delle satrapie superiori, si trovavano 100 CARRI FALCATI,
all'ALA DESTRA, davanti alle forze della SIRIA, della MESOPOTAMIA e della MEDIA,
ve ne erano 50, al CENTRO prese posizione lo stesso DARIO avendo davanti a sè
altri 50 CARRI FALCATI e 15 ELEFANTI. Alle spalle dello schieramento vi era la
copertura di una seconda linea di combattenti.
Dal canto suo, ALESSANDRO, durante la notte, con finti attacchi costrinse i Persiani a vegliare in armi, stancandoli e rendendoli nervosi. Al mattino, con la sua ALA DESTRA che, data la sproporzione delle forze in campo, fronteggiava il CENTRO persiano, egli mosse verso DESTRA, costringendo DARIO, nel timore di veder sfuggire l'avversario sul terreno non livellato, ad inviare sul fianco le forze di cavalleria della BATTRIANA. Ma l'attacco fu respinto ed il simultaneo assalto dei CARRI FALCATI non ebbe effetto; allora il Grande Re mandò contro i MACEDONI attaccanti anche la cavalleria che affiancava a sinistra il suo centro.