L'epopea di Stalingrado
di Toscano
IV
CRONOLOGIA
1943
8 gennaio Ultimatum sovietico a Paulus
17 gennaio Secondo ultimatum sovietico
26 gennaio L’Armata Rossa entra a Stalingrado
31 gennaio Resa di Paulus
2 febbraio Fine della resistenza tedesca nel settore settentrionale della città
3
febbraio La radio tedesca
annuncia la fine dei combattimenti a Stalingrado
Ed è in questo periodo venne l'idea di sequestrare le lettere che provenivano dal fronte di Stalingrado
L'editore
tedesco, pubblicando queste Ultime lettere da Stalingrado, osserva in una sua
nota introduttiva che sull' origine d'esse
si
potrebbe scrivere una storia avventurosa, la storia di una burocrazia di partito
e di guerra super organizzata, coi suoi censori, i suoi spioni, i suoi
traditori. Queste lettere, infatti, dal giorno della loro spedizione dalla sacca
di Stalingrado, sono passate per tutte le stazioni di quella burocrazia. Da esse
si voleva « conoscere lo stato d'animo nella fortezza di Stalingrado ».
L'ordine di sequestro partì dal quartiere generale del Fuhrer, e venne
trasmesso direttamente dal comando generale dell' esercito all' ufficio centrale
della censura militare. Quando l'ultimo aeroplano proveniente dalla sacca si posò
a Nowotscherkassk furono subito sequestrati sette sacchi di corrispondenza.
Era il gennaio del 1943. Le lettere furono aperte, e furono cancellati l'indirizzo e il mittente; poi, furono rimesse al comando superiore dell' esercito, suddivise secondo il contenuto e la tendenza.
Il reparto informazioni dell' esercito provvide alla classificazione statistica dello « stato d'animo », formando cinque gruppi:
a) favorevoli alla condotta della guerra 2,1%
b) dubbiosi 4,4
c) sfiduciati, contrari 57,1%
d) decisamente contrari 3.4%
e) senza opinione precisa, indifferenti 33,%