L'epopea di Stalingrado
di Toscano
V
Una per tutte di queste lettere, che poi saranno pubblicate, a parte su questo sito nella sezione Dossier :
.....E lo scrivo soltanto per quietarmi.
Kurt Hahnke - mi
sembra tu lo conosca dai tempi del collegio, nel '37, otto giorni fa, in una
piccola strada laterale alla Piazza Rossa, su un pianoforte a coda, ha suonato
l'Appassionata. Non accade tutti i giorni: il pianoforte era proprio li sulla
strada. La casa era stata fatta saltare, ma lo strumento,
certo per compassione, l' hanno tirato fuori e sistemato sulla strada. Ogni
soldato che passava ci martellava su ed io ti domando dove, in qual altra parte
del mondo si trovino i pianoforti per le strade. L'ho già scritto: il giorno 4
gennaio, Kurt ha suonato in modo incredibile, sarà presto sul primo fronte.
Scusami, ho scritto « fronte» e non ho scritto « in prima fila», usando un'espressione militare, tanto grave è già l'influenza della guerra su noi tutti. Se il ragazzo tornerà, sentiremo di lui meraviglie, ben presto. Non dimenticherò mai queste ore, mai. Vi concorrono già, del resto, la natura e il carattere dell'uditorio. Peccato non essere uno scrittore per rendere con le parole appropriate come quelle cento reclute sedessero, nei loro mantelli, le coperte tirate sin sulla testa. Si sentiva sparare da tutte le parti, ma nessuno si lasciava distrarre; ascoltavano Beethoven a Stalingrado, anche se non lo capivano. Stai meglio, ora che sai tutta la verità?