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I.
_... La mia vita non è per nulla
mutata: come da dieci anni, è benedetta dalle stelle ed evitata dagli
uomini. Non ho mai avuto amici, e tu sai perché essi non abbiano mai
voluto aver a che fare con me. Ero lieto, quando sedevo davanti al
telescopio ed osservavo il cielo e il mondo delle stelle, lieto e felice
come un bambino, cui sia dato di giocare con le stelle. Tu eri il mio migliore amico,
Monica. Non hai letto male, no: tu lo eri. Il momento è troppo grave,
per scherzare. Occorreranno quattordici giorni prima che questa lettera
giunga sino a te. Nel frattempo, avrai già letto sui giornali come è
andata a finire, qui. Non pensarci su troppo: in realtà, tutto finirà
ben diversamente. Lascia che altri si curino di trovare una spiegazione.
Che importa a te e a me? Ho sempre pensato solo in anni luce ed ho
sofferto in secondi. Anche qui ho molto a che fare col tempo. Siamo in
quattro, e se va avanti così, andrebbe ancora bene. Il lavoro in sé è
semplice: si tratta di misurare la temperatura e l'umidità dell'aria e
di indicare l'altezza delle nuvole e il grado di visibilità: ecco il
nostro compito. Se un burocrate leggesse questo che io scrivo, i suoi
occhi gli cadrebbero su... la violazione del segreto militare. Monica,
cos'è la vita nostra in confronto ai milioni di anni dei cieli
stellati? Sopra il mio capo stanno, in questa bella notte, Andromeda e
Pegaso. Le ho guardate a lungo, presto sarò loro molto vicino. La mia
contentezza e il mio equilibrio li debbo alle stelle, e tra di esse tu
sei per me la più bella. Le stelle sono immortali e la vita dell'uomo
è come un granello di polvere nel tutto. Qui attorno tutto precipita,
un'intera armata muore, il giorno e la notte bruciano, e quattro uomini
sono tuttavia occupati nel trasmettere ogni giorno la temperatura e
l'altezza delle nuvole. lo non comprendo molto della guerra. Per mano
mia nessun uomo è caduto. lo non ho mai preso di mira, sinora, con la
mia pistola. Ma per quanto so, la parte avversa non ha una simile
mancanza di senno. Avrei avuto caro di contare le stelle per un paio di
decenni ancora, ma di questo, ormai, non ne sarà più nulla.
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Soldati: si sta come
d’autunno
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