X.

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. Oggi, O. ed io abbiamo una sera meravigliosa, tranquilla. Finalmente non c'è nessuno qui con me: stanno tutti di là. I russi sono calmi, ed abbiamo potuto finire prima. Una buona bottiglia di « Cordon Rouge» rendeva la sera particolarmente piacevole, serena.
Ho letto, fra l'altro, nel Diario di guerra di Binding. È incredibile come ciò che qui colpisce e impressiona sia reso con finezza da quest'uomo! Scompare tutto l'inutile e il superfluo: solo quel che è veramente importante, decisivo, riluce dal suo spirito, per le sue parole.
Non ci aspettiamo niente, ora, dalle grandi decisioni che... si dovrebbero prendere in alto, una buona volta. Nessuno può dire, del resto, se il tempo che scorre via precipitando non le supererà. Ma, per noi, è l'unica cosa che ci rimanga da sperare. Finora si è combattuto con violenza terribile solo attorno alla cima X, dentro e fuori la città. Generali e colonnelli cullano la possibilità che proprio questa cima X possa rivestire un'importanza storica! E non solo i generali! Abbiamo dato l'assalto ogni giorno ad alcune posizioni: ogni giorno o noi ricacciamo il nemico o il nemico noi, a seconda di chi le tiene. Né il nemico né noi possiamo decidere di prendere una posizione solo quando siamo in grado di tenerla.

Nelle piccole cose - si può dire - è lo stesso che nelle grandi!
Questa continua mancanza di risultati provoca una certa qual irritante indolenza o anche un accanimento che, poichè si riduce solo ad attendere, finisce per logorare le forze.
Ora sono quasi le dieci. Voglio dormire, ancora, quanto più posso.
Quanto più si dorme, tanto meno si ha fame. E la fame non è bella - è dura-
Con affetto a tutti voi
 

 

 

Soldati:

 si sta come d’autunno

 sugli alberi le foglie

 

 

 

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