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VII.
Tu sei la moglie di un ufficiale tedesco e per questo accoglierai ciò che ho da dirti a cuore alto e fermo, a cuore alto, proprio come quando tu stavi sul marciapiede, alla stazione, il giorno in cui partii per l'Est. Non sono capace di scrivere lettere, le mie lettere non hanno mai superato la pagina. Oggi, avrei ancora tanto da dirti, ma lo rimando a più tardi. Più tardi cioè fra sei settimane, se tutto va bene, o fra cent'anni, se non va bene. E 'di questo devi tener conto. Se va bene, ne potremo parlare a lungo, insieme, e perché allora dovrei tentar di scrivere così a lungo se non ne sono capace? Se finisce male, allora le parole non avranno molto senso.
Tu sai cosa provo per te, Augusta. Dei nostri sentimenti non abbiamo parlato mai, o ben poco. lo ti amo e tu mi ami, ed è per questo che tu devi sapere la verità. Sta in questa lettera. La verità è sapere che questa è la battaglia più difficile in una situazione disperata. Miseria, fame, freddo, privazioni, dubbi, disperazione e spaventoso morire. Non aggiungo altro. Anche quand'ero in licenza non ne ho parlato, nelle mie lettere non c'è niente di questo. Quando eravamo insieme, voglio dire insieme anche per lettera, noi eravamo marito e moglie e la guerra era un'apparizione odiosa, anche se necessaria, che si accompagnava alla nostra vita. La verità è anche però sapere che quanto precede non è un lamentarsi o un piagnucolare, ma è una constatazione realistica.
Non si può negare la mia colpa personale per questo stato di cose. Ma essa sta nel rapporto fra uno e settanta milioni: il rapporto è piccolo, ma esiste. Non penso di sottrarmi alla mia responsabilità ma ritengo di aver saldato il mio debito con il sacrificio della mia vita. Su questioni d'onore non c'è da discutere.
Augusta, nell'ora in cui dovrai esser forte, tu ti sentirai forte. Non essere amareggiata e non soffrire troppo per la mia mancanza. lo non sono vile, anzi, sono solo triste di non poter offrire una prova maggiore del mio valore che. il morire per questa cosa inutile, per non parlare di delitto. Tu sai il motto di quelli di
H... « colpa riconosciuta, colpa espiata ».
Non dimenticarmi tanto presto.
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