VIII.


... Ora scrivo di nuovo una letterina, benché ieri ne abbia già scritta una, e un'altra ancora a Hans Miillner. Non ti puoi lamentare che non ti abbia mandato posta. Un camerata porta questa con sé. Porgo le mie più affettuose congratulazioni alla nonna per il suo settantaquattresimo compleanno e mi rincresce di non poter mangiare la torta da lei. C'è tutto l'occorrente? Noi non abbiamo torte, ma appena ne saremo fuori ci sarà di nuovo tutto; per intanto tiriamo sempre di più la cinghia. Vai alla Cassa di Risparmio, ritira cinquanta marchi e compra un regalo per la nonna, che la faccia veramente contenta. Di sicuro i Berger avranno ancora del caffè, perché il marito lavora nell'amministrazione portuale. Se ne hanno, te ne daranno certamente. Devi anche dire che è per il compleanno. Anch'io ho fatto molti piaceri ai Berger.
Scrivo delle sciocchezze. Ma meglio sciocchezze che niente. Del resto non si può mai sapere se quella famosa pallottola non è già stata fusa. Ti prego solo di non aver alcuna paura per noi. Ne usciremo certamente ed andremo subito tutti in licenza per quattro settimane. Qui adesso fa molto freddo, c'è la neve anche da voi? Qui non si sparge segatura, ognuno deve stare attento a non cadere.
 


 

Soldati:

 si sta come d’autunno

 sugli alberi le foglie

 

 

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