Luoghi

 

 

Bigliolo

di

P.L.Trivelli

III.

 

Le prime notizie, che cominciano a riemergere dopo la conquista romana della Lunigiana, di Bigliolo si hanno nel 1181, quando Ranieri e Guido del fu Ugo de Biliaulo fecero un atto di donazione al monastero di Monte dei Bianchi e nel 1187, notizia ricavata dal codice Pelavicino (n° 535).

Quell'anno si cita: "il 26.2.1187 la signora Regale sposa di Teudisio de Biliolo figlio del fu Maginuccio, loda, approva e conferma in Castro Biliolo la vendita fatta da suo marito alla chiesa di Santa Maria e del Santo Caprasio di Aulla."

Ubaldo Formentini scrisse:

"Il castello di Bigliolo fu una delle fortificazioni che presidiarono la gran corte vescovile di Luni della media Lunigiana avente a capo Soliera, e per quanto non si abbiano particolari notizie di avvenimenti che lo riguardano è certo che esso non rimase estraneo nel XIII secolo alle lotte combattute fra il vescovo di Luni e i Malaspina in Val Aulella".

La vittoria nella guerra fra Malaspina e vescovado di Luni arrise ai primi, che conquistarono un pezzo alla volta tutta la Lunigiana.

Bigliolo subì la stessa sorte degli altri borghi.

I malaspina nel corso dei secoli divisero le loro proprietà fra tutti i figli, contravvenendo alla "primogenitura", che voleva il primo figlio maschio erede di tutto il patrimonio terriero, in modo da garantire sempre uniti tutti i possedimenti.

Bigliolo seguì sempre le sorti del Castello di Olivola, e quando nel 1413 la dinastia di questo feudo si estinse per l'uccisione contemporanea dei tre fratelli Alessandro (Raffaele?), Bernabò e Giovanni Malaspina, le comunità si fecero annettere al feudo del Castel dell'Aquila di Gragnola.

Ben presto però si pentirono della scelta, ma vi rimasero legati fino al 1466, quando estintosi anche questo ramo furono annessi al feudo di Fosdinovo fino all'anno 1510, quando si ricostituì la nuova dinastia dei marchesi di Olivola sotto la guida di Lazzaro.

Questa dinastia governò Olivola e Bigliolo fino al 1797, anno in cui furono soppressi tutti i feudi, conseguenza della rivoluzione francese.

 

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