Luoghi

 

 

La Torre del Faro, denominata Lanterna

di

S. Finauri

 

II.

 

Il 16 marzo 1514, dopo un assedio durato 16 mesi da parte dei genovesi, la guarnigione francese che presidiava la fortificazione si arrese. Il 28 agosto dello stesso anno iniziò l'atterramento della fortezza. Durante l'assedio, la Lanterna fu danneggiata nella parte superiore dai colpi dell'artiglieria genovese. Nel 1543 fu decisa la sua ricostruzione. All'interno, sopra la porta d'uscita al primo ballatoio (ossia il terrazzo centrale), si trova murata una lapide che ricorda l'avvenimento: "Nell'anno 1543, sedicesimo della restituita libertà, Pietro Giovanni Cibo Clavica, Giovanni Battista Lercari fu Domenico e Luciano Spinola fu Guglielmo, Padri del Comune, rinnovarono questa torre che una volta i nostri nobili antenati costruirono, e che nel 1512, nell'assedio della Fortezza della Lanterna, fu distrutta dal lancio di proiettili". La Lanterna fu ricostruita più alta di quella precedente, seguendo però lo stesso schema architettonico. Nel 1681 il fanale venne rimodernato.

La Torre è composta da due slanciati volumi sovrapposti di pianta quadrata, ed è tuttora circondata da Bastioni ottocenteschi, demoliti in parte intorno al 1927. All'interno, sulle pareti dei muri perimetrali, si arrampica una scala su archi rampanti. Su ciascuna facciata si aprono diverse finestrelle quadrate, il cui scopo è quello di dare luce ed aria all'interno. Recentemente, nello spazio della cavità centrale, è stato inserito un piccolo ascensore, per evitare di fare a piedi i 720 gradini. A metà opera troviamo il primo ballatoio, chiuso da un alto parapetto dal quale si aprono alcune feritoie. All'esterno, sotto di esso, troviamo lo stemma del Comune di Genova.

Il terrazzo terminale è protetto da semplici colonnine  a doppio fuso, che sostituirono a suo tempo le originarie merlature. Il fanale attuale, formato da una lampada alogena da 1 KW, gira per mezzo di un piccolo motore elettrico, ed ha una portata luminosa di 33 miglia. Sotto la pedana del faro è conservato il meccanismo che, fino a poche decine di anni fa, gli permetteva di girare. Recentemente l'opera è stata riaperta al pubblico, con la cerimonia inaugurale riservata alle varie Autorità svoltasi sabato 9 dicembre 1995. La visita alle strutture si ferma però solo al primo ballatoio. Al monumento è anche dedicato un sito Internet.

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