Luoghi
Nola, le origini
di
V. Guerriero
II.
La
conquista dei territori fu perseguita in maniera inarrestabile, talvolta con la
guerra aperta contro le popolazioni locali, talvolta promuovendo con esse
alleanze. Durante la seconda guerra sannitica Nola si oppose ai Romani, ai quali
, dopo assedio, si arrese nel 312 a.C., diventando da allora alleata di Roma.
Durante la seconda guerra punica gli attacchi che Annibale portò alla Città
furono sempre respinti e Nola diventò una delle base operative dell'esercito
romano. Ribelle durante
la
guerra sociale, Nola nell'80 a.C. fu ripresa definitivamente da Silla e da
allora restò sempre nell'orbita di Roma, di cui seguì storia e vicissitudini
senza svolgere più alcun ruolo degno di rilievo .
Nel 73 a.C. è espugnata da Spartaco che la usa come base militare. Nel 14 d.C. , nella casa paterna, vi morì l'imperatore Augusto, Tacito dice : QUO NOLAE IN DOMO ET CUBICULO IN QUO PATER EIUS OCTAVIUS VITAM FINIVISSET.Alla fine del I sec. d.C. inizia una lenta decadenza della città, forse dovuta all'impaludimento della zona e a disastrosi fenomeni sismici e vulcanici; da allora, infatti, le fonti storiche raramente fanno menzione di Nola e ciò appare inspiegabile considerato il prestigioso passato. Tra il IV e il V secolo d.C. l'unico fatto di rilievo fu la presenza a Nola del nobile bordolese Ponzio Meropio Anicio Paolino, già console romano.
Alla fine dell'estate del 395 Paolino e la moglie Terasia giungono a Nola ponendo la loro dimora presso il santuario di S. Felice a Cimitile l'antico Coemeterium nolano. Qui Paolino organizza la sua comunità ascetica sull'esempio del monastero di Marmoutier fondato da Martino di Tours. Alla fine del 406 si riversa sull'impero Romano una nuova ondata barbarica e nel 410 i Goti di Alarico dopo aver saccheggiata Roma, invadono la Campania e, in tale anno o ancora prima Paolino succede sulla Cattedra nolana al Vescovo Paolo.