Luoghi

 

 

Nola, le origini

di

V. Guerriero

 

III.

 

Dal V secolo le invasioni barbariche, le guerre, i saccheggi, affrettarono il declino della Città e costrinsero gran parte della popolazione a rifugiarsi sulla collina di Cicala o presso il Coemeterium, nome, questo, con il quale veniva indicata Nola in alcuni documenti dell'epoca (con lo scorporo della Contea di Nola, nella prima metà del XVII sec. acquistò autonomia e successivamente si eresse a Comune con l'attuale nome di Cimitile.Fino al 1370 ospitò la sede Episcoplae nolana). Dopo i Goti di Alarico, fu devastata dai vandali dei Genserico e nel 570 e 594 dai Longobardi. Nella lotta di dominio territoriale tra i Longobardi ed il Ducato di Napoli, nell'850 la Città era incamerata nei territori del Ducato di Benevento, e successivamente, con il patto di Arechi, il territorio nolano fu inserito nel demanio comune tra i due contendenti.

Verso il 950 Nola è incorporata, esclusivamante, nel demanio del Ducato di Napoli con la signoria del Duca Sergio I°. Subisce ancora distruzioni da parte dei Saraceni, Longobardi ed Ungari. Nel 1139 caduto il Ducato di Napoli nelle mani di Ruggero II°, fu annessa al Regno Normanno. Nel 1256 Manfredi espugnò Nola perchè aveva parteggiato per il Pontefice Vincenzo V° e l'assogettò al Reame di Sicilia. Dopo la battaglia di Tagliacozzo Carlo I° D'Angiò in segno di gratitudine per i servizi resi, nominò il suo capitano Guido di Monfort Conte di Nola assegnandogli anche le terre di Atripalda, Forino e Monteforte.

Questi sposò Margherita Orsini dei Conti dell'Anguillara ed alla sua morte, non avendo eredi, la Contea passò al genero Romano Orsini dando così l'inizio alla Signoria di questa casata che si estinse nel 1533 con la morte di Enrico. Gli Orsini, proseguendo l'opera di riqualificazione della Città iniziata da Guido Monfort primo conte di Nola a partire dalla metà del XIV secolo diederono inizio ed incoraggiarono un ampio programma di ristrutturazione urbanistica che, contribuendo alla rinascita storico culturale, riportò Nola al suo antico prestigio, arricchendola di numerosi monumenti quali monasteri , chiese e palazzi provvedendo, altresì, a difenderla con una poderosa cinta muraria già vanto della città in epoca romana. Con il tramonto della signoria degli Orsini e a seguito dell'ascesa al trono di Carlo V Nola fu assoggettata al dominio spagnolo.

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