La Storia dei Templari
2.
Questi nove Cavalieri, si
presentarono nell’anno Domini 1119 (1111 secondo altri studiosi) al Re di
Gerusalemme Baldovino II mettendosi a disposizione per la protezione dei
pellegrini ed il pattugliamento delle strade a Gerusalemme e dintorni.
Questi cavalieri, a differenza di tanti altri, non si presentarono al re vestiti
in maniera sfarzosa, con i mantelli pieni di colori e con le gualdrappe dei loro
cavalli pieni di frange dorate e multicolori, ma erano coperti da un semplice
mantello bianco senza nessun altro fregio o armatura luccicante.
Hugues de Payns sostenne, davanti al re, che non erano le vesti che facevano i
buoni e coraggiosi cavalieri, ma il cuore.
Dopo averli ascoltati, Baldovino II concesse loro come quartier generale un'ala
del monastero fortificato di Nostra Signora di Sion, accanto a quello che era
stato il Tempio di Salomone.
I cavalieri cominciarono così a pattugliare le strade come promesso al re, il
quale fu entusiasta del loro operato. Dopo poco tempo, il numero dei cavalieri
aumentò, cosicché dovettero trasferirsi a pochi metri, andando ad occupare tutta
l'area di quella che era la spianata del Tempio di Salomone, ossia l'area fra la
Moschea della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa.
A questo punto il loro nome fu cambiato in "Ordine dei Poveri Cavalieri di
Cristo e del Tempio di Gerusalemme", e furono più semplicemente riconosciuti
come "Templari".

Questo primo periodo di storia Templare è contrassegnato dalle grandi difficoltà
incontrate, sia dal punto di vista militare (erano relativamente pochi) sia dal
punto di vista economico.
Furono proprio questi i motivi che spinsero Hugues de Payns a tornare in Francia
nel 1127 per cercare rinforzi morali ed economici. Proprio in questo momento
avviene la svolta decisiva dell’Ordine del Tempio: Hugues de Payns arriva a
Troyes dopo aver incontrato a Roma il Papa Onorio II. Bisogna ammettere che la
creazione della nuova milizia non aveva precedenti nella storia cristiana, e,
anche il Papa stesso mostrava evidenti segni di imbarazzo.
Certo, i Templari non furono i primi monaci con altre finalità oltre la
preghiera e la meditazione, i Cavalieri di San Giovanni conosciuti anche come
Ospitalieri o Gerosolimitani e oggi come Cavalieri di Malta già esistevano, ma
non avevano il voto delle armi, si preoccupavano soprattutto della cura dei
feriti, degli invalidi e dei pellegrini più tardi però, sull’esempio Templare
imbracciarono anch’essi le armi.
Per non parlare dei Teutonici, che
copiarono sia la Regola Templare, sia la divisa.
Lo stesso dicasi per gli altri Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli della
Penisola Iberica.
Era necessario quindi trovare una posizione chiara e precisa, ricercando anche
una Regola che si adattasse perfettamente alla situazione. Non è un caso se da
questo momento entra in scena nelle vicende Templari, uno dei personaggi più
carismatici ed autorevoli del tempo: San Bernardo di Chiaravalle appartenente
all’ordine monastico nato a Cistercium (I Cistercensi) e fondatore dell’abbazia
di Chiaravalle.
Fu proprio nel Concilio di Troyes che venne presentata la Regola e l’Ordine.
Oltre al Papa Onorio II ed allo stesso San Bernardo, erano presenti anche gli
arcivescovi di Reims, Sens, Chartres, Amiens e Tolosa, oltre ai vescovi di
Auxerre, Troyes e Payns. Tutti gli Statuti dell'Ordine furono approvati e la
Regola Templare in blocco fu sottoscritta da tutti e vi fu apposto il sigillo
papale, mentre Hugues di Payns, anch'egli presente al Concilio, venne nominato
Gran Maestro dell'Ordine.
In questo frangente venne presentato il 'De laude novae militiae' (elogio della
nuova milizia),vero e proprio proclama di esaltazione dell'Ordine Templare, che
ebbe non poca importanza per il successivo sviluppo dell’Ordine. Ne citiamo una
parte:
"Una nuova cavalleria e' apparsa nella terra dell'Incarnazione... essa e' nuova,
dico... che si combatta contro il nemico non meraviglia... ma che si combatta
anche contro il Male e' straordinario... essi non vanno in battaglia coperti di
pennacchi e fronzoli, ma di stracci e con un mantello bianco... essi non hanno
paura del Male in ogni sua forma... essi attendono in silenzio ad ogni comando
aiutandosi l'un l'altro nella dottrina insegnata dal Cristo... essi fra loro non
onorano il più nobile, ma il più valoroso... essi sono i Cavalieri di Dio...
essi sono i Cavalieri del Tempio".