La cavalleria e la storia
I.
Nella
storia militare antica la Cavalleria greca, specialmente quella tessala di
Alessandro impiegata in massa e riunita alle ali della linea di battaglia,
caricava al galoppo la Cavalleria e la fanteria nemica, mirando in special modo
ai fianchi delle falangi, fianchi che si presentavano meno difesi dalle picche.
Nell'epoca
romana parte della Cavalleria era generalmente impiegata nell'esplorazione,
mentre la parte restante era tenuta in riserva durante l'azione dei fanti, in
attesa che il combattimento da loro condotto determinasse nella lotta una fase
favorevole, della quale gli agili cavalieri approfittavano, determinando col
proprio intervento la rotta dell'esercito nemico e la conseguente vittoria
finale. La legione romana, nel suo periodo classico, ebbe fanti leggeri, i
veliti, che, trasportati sulle groppe dei cavalli, erano destinati come veri
ausiliari della Cavalleria, per cooperare con essa nell'azione, determinando la
situazione idonea a conseguire in seguito, con l'urto, la vittoria decisiva sul
nemico già scosso.
Nell'epoca feudale l'azione veniva impegnata col tiro degli archi e delle
balestre; sotto la protezione di questo tiro, la Cavalleria si lanciava alla
carica.
Analogamente, nel periodo comunale l'azione veniva iniziata dagli arcieri e dai
balestrieri e completata dalla Cavalleria che si slanciava sul nemico
seguendo
le insegne.
Quando le prime armi da fuoco comparvero sui campi di battaglia (Crécy, 1346) e
la Cavalleria si trovò a combattere contro una fanteria ben armata ed
equipaggiata, fu costretta a mutare i suoi procedimenti d'azione. Il cavaliere
caricò di ferro se stesso ed il cavallo e divenne catafratto perdendo la sua
principale caratteristica: la mobilità. Tale periodo segna la decandenza della
Cavalleria, che continuò fino a quando condottieri (tra i primi Maurizio di
Nassau) compresero il grave errore di abbinare in un unico combattente cavaliere
ed archibugiere e la necessità di dare in ausilio alla Cavalleria elementi di
fuoco, atti a prepararne l'azione ed a coprirne il ripiegamento in caso di
insuccesso.