Il Diritto umanitario e i Diritti dell'Uomo

di Sergio Lenzi

 

A partire dal 1945, la guerra non costituisce più un mezzo tollerato di soluzione delle controversie che sorgono tra gli Stati. Ma questo divieto è più formale che reale poiché, come si vede, le guerre si combattono anche oggi e, probabilmente, anche nel futuro.

I conflitti armati sono una delle tristi realtà del mondo e questo avviene poiché: la carta delle Nazioni Unite

È necessario quindi avere norme internazionali che limitino gli effetti della guerra sulle persone e sui beni e che proteggano alcuni gruppi particolarmente vulnerabili. E' questo l'obiettivo del diritto internazionale umanitario, di cui le Convenzioni di Ginevra del 1949 e i loro Protocolli Aggiuntivi del 1977 sono la principale fonte, mentre un importante insieme di norme di diritto consuetudinario costituiscono il retroterra dal quale traggono origine. Esse rappresentano una fonte supplementare di diritto.

Tuttavia, le norme giuridiche non possono risolvere i gravi problemi causati dai conflitti armati. Affinché le vittime della guerra possano beneficiare di una protezione più efficace, occorrono, da un lato, il diritto internazionale umanitario e, dall'altro, l'azione svolta dalle parti di un conflitto armato,  dalla comunità internazionale, dalle organizzazioni non governative, e da tutte le persone di buona volontà.

 

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