Il Diritto umanitario e i Diritti dell'Uomo
di Sergio Lenzi
IV.
L'articolo 3 comune alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 si applica a
materie che rientrano negli affari interni degli Stati.
Questo
è un fatto rilevante. Nell'anno precedente, nel 1948, l'Assemblea Generale delle
Nazioni Unite aveva adottato la Dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo.
Questo documento rifletteva la crescente attenzione che, in seno alla comunità
internazionale, veniva rivolta a questo importante settore degli affari interni
degli Stati. In sostanza, afferma Hans-Peter Gasser consigliere giuridico presso
il Comitato internazionale della Croce-Rossa: “… le norme internazionali per la
protezione dei diritti dell'uomo obbligano gli Stati a riconoscere e rispettare
un certo numero di diritti fondamentali della persona umana, ed a far si che
essi non siano violati. Il diritto umanitario stabilisce lo stesso per quanto
riguarda i conflitti armati. Impone alle parti di un conflitto di rispettare e
proteggere la vita e la dignità dei soldati nemici catturati, o dei civili che
si trovano in loro potere”.
Sia il diritto umanitario, sia i diritti
dell'uomo mirano ad imporre dei limiti al potere delle autorità degli Stati,
allo scopo di salvaguardare i diritti fondamentali della persona. “I trattati
sui diritti dell’Uomo – continua Hans-Peter Gasser - (che trovano il loro
fondamento nel diritto consuetudinario) riescono ampiamente a raggiungere questo
obiettivo, in quanto si applicano, praticamente, a tutti gli aspetti della vita.
Le regole che vi sono enunciate devono essere applicate a qualsiasi individuo e
devono essere rispettate in qualsiasi circostanza (anche se un certo numero di
garanzie possono venire temporaneamente sospese in situazioni di particolare
urgenza). Il diritto umanitario, invece, si applica esclusivamente in tempo di
conflitto armato. Le sue disposizioni sono formulate in modo da tenere in
considerazione le particolari circostanze delle guerre. Le sue
regole non possono essere derogate in alcuna circostanza. In generale si può
dire che queste regole si applicano "attraverso la linea del fronte", il che
significa che le forze armate sono tenute al rispetto del diritto umanitario
nelle loro relazioni col nemico (e non nei rapporti con i propri cittadini).
Tuttavia, nelle situazioni di conflitto interno, il sistema dei diritti
dell'uomo e il diritto internazionale umanitario si applicano
contemporaneamente”.
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