La cavalleria cristiana, la guerra e l’etica del legittimo combattente

 

III.

Le odierne azioni e le missioni umanitarie all’estero  trovano nel militare una naturale propensione di derivazione cavalleresca, retaggio dell'etica del miles feudale. Parimenti, per lo stesso combattente, cittadino e soldato, è congeniale la difesa dello Stato e della società di cui è parte come avvenne, in altra epoca, per il milite del libero comune. I valori etici provenienti dalle figure del miles e del cittadino - soldato, passando dal Rinascimento e dalle successive epoche per arrivare sino a noi, hanno anzi caratterizzato i quattro aspetti moderni dello status militare: quello religioso, quello romantico, quello socio – politico e quello elitario. Essi sono riconducibili ai valori: Dio, Patria, Disciplina e Onore; solo in tempi relativamente recenti è venuto meno il fondamento teologico a seguito dell’affermarsi in occidente di un nuovo modello di Stato laico.

Ancora su di loro si basa l'odierna figura dell'Ufficiale gentiluomo, disciplinato ed attento alle necessità della società di cui è parte, difensore degli interessi dello Stato e pronto ad accorrere in soccorso del prossimo. È questo un modello ancora meritevole d'emulazione.

Tornando agli aspetti fondamentali dell’etica militare anche oggi insegnata negli Istituti formativi per Ufficiali: “…la militarità è la condizione di quei cittadini che, mossi da un ideale di solidarietà nei confronti della Collettività (aspetto romantico), si impegnano a garantirne la difesa esterna, a salvaguardare le libere Istituzioni ed a soccorrerla in caso di pubbliche calamità (aspetto socio – politico), accettando regole, vincoli, limitazioni e modi d’essere del tutto peculiari (aspetto "elitario"). I Valori dei militari in questa ottica, possono essere ricondotti ai tre: Patria, disciplina e onore. La Patria, quale espressione della collettività nazionale e del suo bene supremo, in cui si riassumono i beni e gli interessi di tutti i singoli cittadini. …La disciplina, che garantisce il rispetto delle norme indispensabili al gruppo ed al singolo, per impiegare legittimamente e proficuamente le armi nell’assolvimento dei compiti assegnati alle Forze Armate. …L’onore (militare, n.d.a.), come consapevolezza radicata della propria dignità di soldato e come volontà di mantenerla intatta nel  costante rispetto e nella pratica dei principi morali propri della comunità militare.. (Etica militare e Arte del Comando, Ed.  fuori commercio - Accademia Militare, Modena 1996)."

 

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