Le specialità della cavalleria

 

I Lancieri

 

Truppe di Cavalleria armate di lancia. Questa specialità di Cavalleria fu creata particolarmente per l'intervento nel combattimento mediante la carica, l'atto cavalleresco per eccellenza che diede modo a tali truppe di coprirsi di gloria in numerosissimi fatti
d'arme. II continuo perfezionamento delle armi da fuoco della fanteria e specialmente la celerità di tiro e la precisione raggiunta dalle mitragliatrici che falciavano il campo di battaglia, ridussero notevolmente la possibilità di impiego della Cavalleria nel combattimento vero e proprio a cavallo, culminante, come si è detto, nella carica, ed ha dimostrato che essa doveva essere destinata più all'esplorazione pur non dimenticando il
suo compito tattico, sempre possibile in determinate particolari circostanze, ad es. contro truppe stanche e demoralizzate o rimaste, prive di munizioni. Oggi la Cavalleria viene quindi impiegata senza più alcun riguardo alle varie specialità, rimaste esclusivamente per tradizione e non per esigenze di ordine tattico. Anche i Lancieri conservano attualmente la lancia per semplice tradizione e già dalla fine della grande guerra questa non faceva più parte dell'armamento di guerra ed i reggimenti di Lancieri erano armati con le stesse armi dei cavalleggeri.
I primi reparti Lancieri furono creati nell'esercito piemontese nel 1836, anno in cui fu armato di lancia il 5° squadrone di tutti i reggimenti, meno quello di Piemonte Reale che ebbe lo squadrone Lancieri solo nel 1841, anno in cui fu stabilito che tutti i reggimenti di Cavalleria allora esistenti avessero uguale armamento.
Lo squadrone armato di lancia fu poi il 6° per ogni reggimento. Nel 1845 l'armamento della Cavalleria subì ancora sostanziale trasformazione perchè tutti gli squadroni dei reggimenti ebbero la lancia, oltre ad una sciabola ricurva ed un pistolone a percussione. Nel 1850 la Cavalleria fu suddivisa in Cavalleria linea ed in Cavalleria leggera.
Alla prima furono desti nati i reggimenti Nizza, Piemonte Reale, Savoia e Genova che rimasero Lancieri. Alla seconda specialità appartennevano tutti gli altri reggimenti di Cavalleria allora esistenti. Successivamente, con il progressivo aumento dei reggimenti di Cavalleria, crebbe anche il numero dei reggimenti di Lancieri che fu di 10 nel 1871 e di 12 all'inizio della guerra itolo-austriaca e per tutta la durata di questa.
Il riordinamento dell'arma effettuato dopo l'armistizio prevedeva, come già si è detto, quattro reggimenti di Lancieri.
In Francia la denominazione di Lancieri apparve ufficialmente solo nel 1809, anno in cui Napoleone I diede la lancia al reggimento di "cavalli leggeri" polacco. L'esercito francese alla fine dell'Impero aveva 12 di questi reggimenti ed alla restaurazione ne conservò uno solo. Ma dopo la rivoluzione del 1830 furono creati a varie riprese otto reggimenti di Lancieri che divennero nove nel 1856 con la costituzione del reggimento della Guardia Imperiale. I Lancieri rimasero nell'esercito francese sino al 1871, anno in cui sette reggimenti furono trasformati in dragoni, uno in ussari ed uno in cacciatori. Da allora in Francia non si ebbero più reparti a cavallo armati di lancia. In Germania, venne abolita la lancia nella Cavalleria, nel 1927.

 

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