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Le parole della Storia |
Il Calendario Giuliano
1.
Il
Calendario Giuliano, quello che ancora oggi viene utilizzato per scandire il
tempo e che riflette l'anno solare, venne introdotto ufficialmente da Giulio
Cesare, il quale cercò in questo modo di evitare lo sfasamento esistente tra i
mesi dell'anno e le stagioni effettive
Fino ad allora il calendario utilizzato a Roma era di dieci mesi, la cui composizione è attribuita a Romolo, e 304 giorni ed iniziava a Marzo (Martius, perché dedicato al padre di Romolo, Marte), da qui i nomi dei mesi Quintilis (il quinto), Sextilis (il sesto) e September, October, November e December cioè il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese nell’anno. Ma la teoria del calendario romuleo non è confermata dagli studiosi moderni.
Numa Pompilio aggiunse due nuovi mesi al calendario romuleo e li chiamò Ianuarius (dedicato a Giano) e Februarius (da februare=purificare, perché in quel mese si effettuava la purificazione di fine anno in quanto l’anno fu fatto iniziare da Gennaio solo nel II secolo a.C.). Il calendario numano raggiunse quindi i 355 giorni.
Per riformare il Calendario, Giulio Cesare chiese aiuto all'astronomo alessandrino Sosigene, il quale introdusse l'anno solare costituito da 365 giorni.