Le parole della Storia

 

Il Calendario Giuliano

2.

 

Per creare l'allineamento tra l'anno in corso, il 46 a.c., e il nuovo anno solare, il primo venne fatto durare 455 giorni e venne definito "anno della confusione".

Il mese di Luglio (Iulius) prese il nome proprio da Giulio Cesare, mentre alcuni anni dopo, all'ottavo mese dell'anno venne dato il nome di Agosto, in onore dell'imperatore Augusto che ratificò il nuovo Calendario.

I mesi dell'anno iniziavano con il giorno delle Kalendae (Calende), da cui deriva il termine Calendario, ed erano intervallati dalle None, settimo giorno in alcuni mesi e quinto in altri, e dalle Idi, quindicesimo giorno in alcuni giorni e tredicesimo in altri.

Tutti gli altri giorni venivano identificati come i giorni che mancavano al raggiungimento di questi giorni chiave. Quindi la forma con cui questi giorni venivano identificati era, primo, secondo, terzo... ante diem (prima del giorno) Calende, ante None, ante Idi.

Il giorno che precedeva i giorni chiave era detto pridie.

Ogni quattro anni venne stabilito che l'anno avrebbe avuto la durata di 366 giorni e questo anno venne definito bisesto (bisestile) perché veniva ripetuto il sesto giorno prima delle Calende di Marzo (24  Febbraio).

Una curiosità: l'espressione "alle Calende greche" identifica ancora oggi un giorno inesistente perché le Calende non esistevano nel Calendario greco.

 

                                                                                                Contributo tratto da storiaSPQR.it  La Storia di Roma antica dalle origini alla fine dell'Impero   ( www.storiaspqr.it )

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